Questa immagine in bianco e nero cattura un momento di straordinaria potenza e determinazione. L’atleta, dotato di protesi da corsa, è sospeso nell’aria durante un salto in lungo. La postura del corpo—le braccia aperte a bilanciare, lo sguardo concentrato, le gambe piegate pronte ad atterrare—trasmette un’intensità che va oltre la pura performance sportiva.
Il bianco e nero accentua i contrasti: la tensione muscolare, i dettagli dei materiali tecnici, la forza dell’azione. La protesi scompare e diventa un simbolo di resilienza e di evoluzione tecnologica al servizio dello sport.
Questo scatto racconta più di un gesto atletico: parla di sfida, di inclusione e di come la determinazione possa trasformare un limite fisico in un’espressione di libertà. Il volto dell’atleta comunica una concentrazione totale, come se il mondo intorno si fosse fermato in quell’istante sospeso.
“Volo Volare Volanti” è il titolo del nostro concorso, ma è anche un invito a guardare oltre ciò che vediamo.
Qui, la disabilità non è un ostacolo, ma un’altra forma di volo.
Non servono ali per sollevarsi: bastano coraggio, passione e il desiderio profondo di esistere pienamente, nel proprio modo unico e autentico.
È un volo che appartiene a tutti: a chi ha imparato a credere in sé, a chi cade e si rialza, a chi ogni giorno sceglie di vivere con intensità.
Perché si può volare anche restando a terra, se si ha dentro il vento giusto.
Bellissima immagine di una Sula in volo. La foto ha una composizione pulita ed elegante. Il soggetto centrato con le ali completamente distese crea una simmetria e un equilibrio quasi perfetti.
Le linee ridotte all’essenziale eliminano ogni distrazione e gli occhi ipnotici del gabbiano, fissi verso l’obiettivo, hanno uno sguardo penetrante che cattura l’osservatore trasmettendo fascino e inquietudine.
Dal bianco predominante sbucano colori tenui – sfumature delicate di grigio perla nelle ali, tocchi di giallo nel becco e nelle zampe, riflessi azzurrini negli occhi – che creano una potenza nell’immagine, aggiungendo profondità e vita a quello che potrebbe sembrare un soggetto monocromatico.
Pazienza e tempismo perfetto.
L’immagine si distingue per l’eccellente gestione del bianco e nero, che valorizza la nitidezza e la pulizia formale dell’inquadratura.
La composizione minimalista esalta il contrasto tra l’architettura razionale del Palazzo della Civiltà Italiana (nel quartiere EUR di Roma) e la scia dell’aereo, che nonostante le dimensioni ridotte diventa perfettamente leggibile grazie all’angolazione del palazzo che porta lo sguardo dell’osservatore a scorrere verso la parte superiore del fotogramma.
Un equilibrio visivo che privilegia la composizione e la linearità degli elementi, lasciando al volo un ruolo più discreto, ma comunque presente e significativo.
La composizione è particolarmente efficace: i cavi creano linee diagonali dinamiche che attraversano l’inquadratura mentre i piedi diventano il punto focale centrale, il contrasto tra il bianco dello sfondo e il nero dei cavi e delle ombre accentuano la tensione dell’istante.
L’espressività dello scatto ricercato e saturo cattura un momento di equilibrio precario. La presenza del cavo di sicurezza elimina di fatto il rischio concreto di una dolorosa caduta ma non l’incognita del volo.
La scelta del bianco e nero conferisce alla foto un carattere surreale eliminando le distrazioni del colore e si concentra sulla sola sostanza del gesto, l’equilibrio, la precisione, il coraggio richiesto per camminare nel vuoto.
Funambolica.